28/05/2013
Monte Bianco a sci
la via dei Grands Mulets e cresta Nord del Dome

Con un po’ di ritardo ecco un breve resoconto della salita al Monte Bianco per la via dei Grands Mulets che ho fatto in compagnia di Paul André e Vincent. Ho conosciuto Paul qualche mese fa in occasione di uno stage al Rifugio Benevolo. Sarebbe dovuto partire per il MacKinley i primi di maggio ma sfortunatamente la spedizione è stata annullata  Uno dei suoi sogni è sempre stato salire in cima al Monte Bianco e scenderlo con gli sci ai piedi… direi un obiettivo comune a ogni buon sci alpinista. Vincent invece, lo incontrai due anni fa nell’Oberland, un tipo calmo, minuto, ma con una grande resistenza fisica. Una buona squadra direi. Fortuna ha voluto che i due giorni prestabiliti fossero di bel tempo, cosa non scontata quest’anno!!!

Il primo giorno il “pesce” sulle vette più alte ci fa da contorno, insieme a un dedalo di crepacci e alla salita al rifugio, rendendo l’ambiente suggestivo. Il giorno seguente, il cielo è terso e senza nuvole, quasi una temperatura ideale, né troppo calda né troppo fredda. Ma il vento era in agguato e sbucati in cima al Dome de Gouter comincia a farsi sentire. Le condizioni di salita lungo la cresta N sono perfette. Ci fermiamo qualche minuto alla capanna Vallot per riscaldarci e bere un po’ di tè caldo. Intanto è sorto il Sole che per fortuna rende accettabile la permanenza in quota tra una raffica di vento e l’altra. Sulla seconda gobba di neve esito un pochettino a proseguire verso la vetta. Ma i clienti stanno bene, e non sembrano patire troppo la furia degli elementi. Decidiamo di andare avanti e dopo un’altra ora arriviamo in vetta. Le condizioni della parete N del Monte Bianco sembrano perfette, ma valutando il vento forte e l’abilità sciistica dei clienti preferisco scendere per la via normale. Scendiamo per la via classica dal grande e piccolo plateau. Le condizioni permettono di sciare sempre a una certa distanza dai “condomini di ghiaccio” che ci sovrastano. La neve purtroppo non è delle migliori ma il panorama è davvero eccezionale. La giornata purtroppo termina con un brutto “scherzo”: arrivati alle 14:45 alla funivia, la troviamo rotta. Solo alle 19 ci fanno finalmente scendere. Ironia della sorte, poche ore prima scherzavamo sull’ipotesi che la funivia fosse rotta al nostro rientro e che saremmo dovuti scendere a piedi!!! Ben ci sta  

Arrivederci Paul e arrivederci Vincent, alla prossima avventura!!!



Bellezza